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Appunti di viaggio

13 giugno 2012
Gita in mongolfiera.
Sveglia alle 4,30 del mattino e alle 5 sono venti a prenderci
per portarci alla stazione delle mongolfiere.
Una colazione veloce e poi abbiamo visto gonfiare il nostro pallone.



Intorno a noi c’erano un’infinità di mongolfiere
in aria o per terra e lo spettacolo era stupendo.



Non è stato facile entrare dentro il cestone della mongolfiera
perché non c’era uno sportello ma dei buchi per i piedi
e c’è voluto un po’ perché ci alzassimo visto che c’era poco vento.
E poi via per i camini.
E’ stato stupefacente volare fra i pinnacoli anche se qualcuno
temeva uno…….schettinaggio.



Il guidatore però era molto bravo e, anche se non si è alzato molto
ci ha fatto addentrare fra i camini
dandoci delle emozioni indescrivibili
e….spettacolo dentro lo spettacolo,
fra i vari camini la terra era coltivata.
Soprattutto viti (il vino della Cappadocia, anche se poco conosciuto
è tra i migliori al mondo) ed alberi da frutta che spesso
abbiamo sfiorato con il cestone della mongolfiera.
Dopo il giro in mongolfiera, di circa 1 ora (150 euro),
insieme a quelli che non erano venuti con noi,
siamo andati a visitare una cooperativa di tappeti
Per chi ama i tappeti come me è stato come entrare nel Paese delle Meraviglie.
I tappeti erano dappertutto e ci è stato detto che la fabbrica aveva 50 stanze
e c'erano circa 20.000 tappeti.
In questa cooperativa si fanno dei corsi di circa tre mesi
per le donne del luogo che poi lavorano i tappeti a casa
e così guadagnano qualcosa




Alcuni tappeti erano così complicati che c’erano voluti anche due anni per finirli.



Abbiamo anche assistito all’estrazione del filo di seta dal bozzolo.
E’ stato molto interessante.
Praticamente i bozzoli arrivano con la larva già morta all’interno
ma la cosa importante è estrarre il filo senza spezzarlo.
Un bozzolo contiene 1200 metri di filo .
I bozzoli erano dentro una specie di pentolone con acqua bollente
ed una donna con una specie di mestolo li rimestava.



Rimestando, i fili cominciavano a staccarsi



e a questo punto con una specie di scopino venivano raccolti

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e arrotolati.



Quando il filo veniva tutto svolto, restava la larva.



Poi siamo andati a visitare la cosiddetta Valle della Fantasia
detta anche dell’Elefante.



abbiamo pranzato in un ristorante sotterraneo che si trova
all’interno di una vecchia grotta scavata nel tufo
che è stata ovviamente allargata e completata.



Il luogo era molto fresco e si è mangiato abbastanza bene.



La sera siamo andati a vedere una festa turca.
E’ stata molto interessante.
Hanno fatto circa 6 danze compresa la danza del ventre.



La festa si è conclusa con l’esibizione della bandiera e l’inno nazionale turco.



14 giugno 2012
Partenza all’alba per Antalya (500 km) sul Mare Egeo
per evitare di rimanere intrappolati visto che la strada
sarebbe stata chiusa alle 14,45 per lavori in corso. per circa 3 ore.
Bisognava quindi essere sul luogo prima della chiusura.
Abbiamo visitato una città sotterranea di origine paleolitica,
la fantastica città di Serhatli.
In Turchia ne sono state scoperte circa 26 e ognuna ha circa 12 piani.
Queste città servirono in epoche successive come rifugi contro i nemici.



La prima camera era adibita a scuderia



I vari piani erano collegati con stretti passaggi ed erano forniti di sfiatatoi per l’aria.
Poi siamo partiti per Konya, una delle prime sette città dopo Noè.
In epoca romana era conosciuta col nome di Iconium.
Capitale dei turchi selgiuchidi dal XII al XIII secolo,
fu uno dei più grandi centri culturali della Turchia.
Durante questo periodo di espansione artistica, politica e religiosa,
il mistico Mevlana Celaleddin Rumi fondò l'Ordine Sufico,
ben conosciuto nell'ovest con il nome di Dervisci "Ruotanti o Danzanti.
La città è il centro dell’integralismo turco e la patria di Ergordan
ed è difficile vedere una donna turca senza almeno il fazzolettone in testa.
Il Mausoleo di Mevlana è un luogo sacro per i musulmani
che vi si recano in pellegrinaggio. Qui non è necessario togliersi le scarpe
perché danno delle soprascarpe ma non si può fotografare l’interno



Sono visibili però le stanzette dei darvisci.



Mevlana Celaleddin-i Rumi era nato in Afghanistan
da dove era stato costretto a fuggire a causa dell’invasione dei Mongoli.
Era chiamato il “Sultano dei Dotti”.
Fu però il figlio a fondare l’Ordine dei Darvisci (poveri)
che danzano per mettersi in contatto con Dio.
Nel Mausoleo c’è la tomba di Mevlana.
La setta dei Darvisci ufficialmente non esiste perché è stata
sciolta da Ataturk ma nella realtà è viva e vegeta.
anche se i darvisci danzano per i turisti.
Siamo arrivati ad Antalya nel pomeriggio
all’Hotel Lara Park



L’Hotel era praticamente sul mare ma io questa volta non avevo
portato il costume ed intorno vendevano di tutto tranne costumi!!!!

15 giugno 2012
Di mattina siamo andati a visitare un Atelier di pelletteria.
Hanno fatto per noi una sfilata e poi ci hanno fatto visitare il negozio.
C’erano delle cose magnifiche e le pelli erano lavorate in modo
da essere praticamente impalpabili.
Un Kayway diventava così minuscolo da mettersi in un sacchetto.
I prezzi erano scontatissimi e molti hanno comprato.



E qui è successa una cosa che in Italia non sarebbe mai successa.
Il proprietario dell’atelier, nel momento in cui ha scoperto che
una ragazza del gruppo parlava il francese, l’inglese
un po’ di russo e di turco, le ha subito offerto un lavoro:
2000 euro al mese, la casa e le provvigioni che avrebbero fatto lievitare
il compenso a 6000 euro ed oltre.
Naturalmente la ragazza è rimasta scioccata visto che per ora fa 4 lavori
di cui 2 non pagati e sgobba come un mulo.
Ovviamente ha accettato, tempo di sbrigare le pratiche e ripartire.
Quindi siamo andati in una gioielleria che occupava un casinò
che era stato chiuso dopo che il gioco è stato proibito.
Il palazzo era magnifico

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e non vi dico i gioielli esposti.
Il suo nome in italiano significa “Sigillo”



Io ho comprato un paio di orecchini d’oro a forma di pesciolino.
I prezzi erano ottimi e più compravi e….meno pagavi.
Dopo pranzo siamo andati a vedere le Cascate di Duden,
divise in cascate superiori, situate a soli 15 km a nord di Antalya,
e le cascate inferiori, vere meraviglie, dall'eccezionale bellezza,
che si tuffano di getto direttamente nelle acque del Mar Egeo,
uno spettacolo incredibile ed affascinante.





Poi abbiamo visitato la zona del porto strapiena di negozietti

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C’era la possibilità di fare un giro fino alle cascata col battello
ma purtroppo non c’era tempo
Pomeriggio libero e quindi…..tutti al mare.
AL MAREEEE???? ed il costume?
Beh, abbiamo rimediato.
Io ho messo il costume della mia amica (per motivi di….seno),
lei si è messa un costume vecchio di sua sorella.
Ho messo un vestito sopra e…le pantofole ai piedi.
Del resto nessuno avrebbe notato visto che molte donne ad Antalya,
anche se la città è molto europea si fanno il bagno
vestite con tanto di fazzoletto in testa.



L’acqua era pulitissima e calda.
E’ stato molto piacevole malgrado il disagio del….costume.

16 giugno 2012
Ritorno in Italia
Siamo partiti alle 9.30 da Antalya, abbiamo preso il volo per Roma
da Istanbul e siamo arrivati a casa alle ore 19 circa.

I video





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