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SECONDA TESTIMONIANZA

3 aprile 1879
Caro diario,sono Elisabetta Caruso ed oggi,
mio padre, operaio in una fabbrica,
è stato licenziato perché hanno scoperto che voleva organizzare uno sciopero.
In seguito sono stati licenziati i miei fratelli Giacomo, Giorgio e Carlo e mia madre.

5 aprile 1879
Mio padre ha trovato un altro lavoro, come giardiniere
nella villa di una nobile signora anziana;
la paga è buona e finalmente io ed i miei fratelli potremo comprare delle scarpe nuove.
Il resto della paga sarà utilizzato per comprare da mangiare.
Mio padre ci ha detto che dobbiamo tirare ancora la cinghia
perché vuole risparmiare qualcosa nel caso ne avesse bisogno.

19 aprile 1879
Oggi è passato un signore per le strade e parlava della “Merica”
e diceva che lì ci sono molte terre senza proprietario
ed il primo che arriva se le prende.
Diceva, poi, che c’è molto lavoro e se qualcuno era interessato
ad avere altre informazioni, come il prezzo del viaggio,
bastava si recasse alla stazione e chiedesse del signor Vitale.

10 maggio 1879
I miei genitori hanno deciso di partire per questo “Nuovo Mondo”.
Hanno già pagato il viaggio che è costato molto caro,
indebitandosi fino al collo.

20 maggio 1879
Siamo partiti dal porto di Genova.

20 giugno 1879
Non mangio da tre giorni; sulla nave passa un ragazzo
che dà un po’ di zuppa al giorno.
Di acqua ne è rimasta solo un bidone.
Siamo tutti nella stiva e di 2134 passeggeri più della metà è qui.
Gli altri, i più ricchi, hanno le loro cabine e stanno molto meglio.

24 giugno 1879
Siamo arrivati nel Nuovo mondo ed è tutto così bello!
Finalmente abbiamo mangiato come si deve.

26 giugno 1879
Mio padre, mia madre e mio fratello hanno trovato lavoro in una fabbrica di scarpe.
Abbiamo trovato una casa in un quartiere di New York
che chiamano Little Italy perché vi abitano solo gli italiani.

30 giugno 1879
Mio padre ha trovato un secondo lavoro per il pomeriggio: <
fa il cameriere in un locale molto lussuoso, però
il suo capo vuole la metà delle mance
che gli lasciano i clienti e una quota per farlo lavorare.
Vuole, anche, che compriamo il cibo in un suo negozio<
a prezzi molto più alti.

5 luglio 1879
Oggi mi sono resa conto che in Italia mi trovavo molto meglio di qui;
abbiamo religioni e tradizioni diverse.
La cosa che mi conforta è che nel quartiere
ci sono dei bambini italiani con cui ho fatto amicizia.

11 luglio 1879
Oggi mio padre è stato picchiato dagli uomini del “Grande Uomo”,
ovvero il suo capo perché ha scoperto che abbiamo comprato
una pagnotta in un altro negozio.

29 luglio 1879
In questi giorni abbiamo passato dei brutti momenti
perché gli operai della fabbrica dove lavora mio padre
hanno fatto una protesta per il salario troppo basso
e così la fabbrica ha chiuso per qualche giorno
ma quando ha riaperto il salario era più alto.

9 settembre 1881
I miei genitori con i risparmi che avevano messo da parte
hanno aperto una piccola sartoria che attira parecchi clienti
ed io ho cominciato ad andare a scuola.
La materia che mi piace di più è la letteratura
perché mi piacciono le poesie.
Finalmente anche per noi comincia a risplendere il sole.
0br> Silvia Randazzo III D (2005 - 06)









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