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SECONDA TESTIMONIANZA

Mi chiamo Albert Frank ed ho 41 anni.
La mia vita era molto agiata fino a quando facevo il banchiere,
ma ho perso tutto: casa, lavoro& e soprattutto famiglia.
I miei due figli sono stati uccisi uno perché era down
e l’altro perché era un po’ strabico.
Mia moglie è stata portata in un campo di concentramento
ed io mi sono salvato perché quando sono venuti a prenderli
ero dall’altra parte della città ed essendo giunto il coprifuoco
ho dormito da un amico.
Rimpiango tutto quello che avevo e a cui non avevo mai dato importanza
perché quando le cose si hanno si sottovalutano
ed è solo quando si perdono che ci si accorge del loro valore.
Sono nascosto nella soffitta di un mio amico, larga 4m. X 4m.
insieme ai miei genitori e alle mie due sorelle.
Mi trovo al 5° piano e, da una finestrella
che si affaccia sulla via principale,
vedo decine di falò di persone uccise a cui è stato dato fuoco.
Mi preoccupo moltissimo perché l’altro giorno hanno bombardato
il quartiere qui accanto e, quindi, ad ogni rumore
mi sento il cuore in gola per la paura che siano i nazisti.
Ho molta paura di finire in un campo di concentramento
perché soffrirei fisicamente ma anche perché vedrei fame,distruzione e morte.
Spero che la guerra contro gli ebrei finisca al più presto
perché sto diventando pazzo a stare rinchiuso qua dentro.
Sogno di andare in un grande giardino pieno di fiori colorati
e profumati e visitare tutti i posti che adoro quali:
Egitto ma soprattutto l’America per vedere la statua della libertà.
Bella questa parola vero? Libertà!!
Da tempo non vedo più nessuno che è libero,
a parte i nazisti, che sono liberi di fare tutto
quello che vogliono agli ebrei.
Spero di tornare libero al più presto,
così mangerò fino a scoppiare e andrò a visitare
i monumenti più belli del mondo.
Silva Randazzo

IIID (2005-06)







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