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NAPOLI

 
 


Siete pronti per una nuova avventura?
Preparate le valigie…si parte.
Dove andiamo?
A Napoli per un incontro con alcune amiche del mio gruppo
Graficainlibertà.

Alle 18 del 23 settembre Antonella passa a prendermi in taxi per andare…
all’aeroporto?
Noooooooooo, a Napoli ci andiamo con la nave.
Il tassista ci deposita vicino alla biglietteria per vidimare i biglietti.
Sorpresa: la biglietteria non è quella e quindi avanti ed indietro
con trolley appresso per trovare questa famosa biglietteria GNV.
Che significa GNV? Grandi Navi veloci….ovviamente.
Finalmente arriviamo alla nave per l’imbarco.
Nessuno ci dice che possiamo mettere le valigie sul rullo
e infatti tutti hanno la valigia appresso.
Ci mettiamo in fila e….sorpresa…..dobbiamo salire sulla nave
attraverso una scaletta esterna di ferro con bagaglio appresso.
Cose da terzo mondo… non vi dico la fatica.
Saliamo queste tre rampe di scale e ne abbiamo altre due
interne per salire al ponte 9.
Finalmente arriviamo e ci sistemiamo in cabina.
Il viaggio da questo momento in poi è stato piacevole,
anche se la nave è partita con notevole ritardo.
Abbiamo cenato al ristorante, bene, una bella paella
e torta di mele e abbiamo pagato circa 25 euro a testa.
Finalmente la nave si è mossa; l’arrivo era previsto per le 6 del 24.
Alle 7.30.una delle mie amiche, Marisella, ci aspettava in albergo.
Eravamo le prime ad arrivare dopo lei; le altre sarebbero arrivate in mattinata o l’indomani.
Purtroppo abbiamo attraccato intorno alle 8 e siamo scese intorno alle 8.30.
Questo ci ha permesso, però, di vedere sorgere l’alba sul Vesuvio, spettacolo fantastico.

Appena scese a terra, di fronte al porto, ci aspettava un bellissimo bar
dove, ovviamente, abbiamo fatto colazione.
Antonella, per cominciare, si è fatta portare non uno, non due, bensì tre caffè.
Fatto il "pieno" ci siamo avventurate per arrivare a Piazza Garibaldi
(Stazione), dove c’era il nostro albergo B&B
Nessun taxi in vista...
Antonella che è stata più volte a Napoli ha pensato che
potevamo farcela a piedi perché "non era molto lontano"….
35 minuti di camminata.
Arrivati all’albergo, Marisella (ci eravamo sentite per telefono),
era un po’ sulle spine, ovviamente.
La camera ce l’avrebbero data dopo mezzogiorno. Che fare?
Abbiamo messo i bagagli nella stanza di Marisella
e siamo uscite tutte e tre per fare un giro.
L’idea era di prendere l’open tour per fare un giro
ma…gira e rigira non siamo riuscite a trovare una fermata lì vicino ed,
essendosi fatto tardi, siamo andate alla stazione
per l’arrivo delle altre amiche: Maria Letizia, Vicky, Elisabetta,
Paola, Cristina, Santina ed Oretta
Ci siamo quindi riunite, abbiamo sistemato i bagagli nelle stanze
(a tale proposito io ed Antonella avevamo una specie di suite:
camera d’ingresso con un letto ad 1 piazza e mezza, disimpegno con bagno
e stanza a due letti) e siamo andate a mangiare, tutte insieme,
in un locale vicino l’albergo: I fratelli La Bufala.
Abbiamo mangiato varie cose ma la cosa più buona di tutte è stata, indovinate?
LA MOZZARELLA DI BUFALA, semplicemente grandiosa.

Abbiamo finito con un assortimento di dolcini, fra i quali la pastiera
che io non avevo mai mangiato.
Non amo molto i dolci.

Dopo il pranzo siamo andate un po’ in giro per Napoli.
Sarò cecata ma tutte le brutte cose che si dicono su Napoli
io non le ho viste.
Le auto si fermavano ai semafori col rosso,
facevano attraversare i pedoni che invece, ahi ahi ahi
erano loro che passavano col rosso.
Ho trovato la città abbastanza pulita, niente mendicanti per le strade
e tantissimi extracomunitari che però non chiedevano l’elemosina
come da noi, ma avevano tutti il loro bel banchetto
e vendevano di tutto.
Abbiamo preso la metropolitana che è tanto bella
da essere stata definita la più bella d’Europa.

Pulita anch’essa, sempre cecata? Non ho visto furbetti
che passavano senza obliterare il biglietto….. sempre cecata?
Niente graffiti sui treni (neanche nei palazzi del centro almeno).
La fermata per via Toledo poi è grandiosa.
Il soffitto è stato impreziosito con un “mosaico” turchese
da un architetto catalano Oscar Tusquets.

Siamo andate alla Chiesa di Santa Chiara ed ho rivisto
il bellissimo Chiostro maiolicato

ed il famosissimo presepe con pastori del Settecento e dell’Ottocento.

Poi siamo andate a San Gregorio Armeno, la via dei presepi.
Pur essendo Natale ancora lontano, la via era piena di turisti (tantissimi turisti dappertutto)
e i negozietti esponevano dei pezzi favolosi.
C'era su un balcone, una riproduzione di Eduardo De Filippo
ad altezza naturale.

Io purtroppo mi sono resa conto solo a fine strada di dove ci trovavamo
e mi sono fatta sfuggire dei deliziosi magnetini che non ho più visto in giro.

Da lì siamo andati a mangiare in una trattoria ai Quartieri Spagnoli.
La trattoria è molto folkloristica, tipicamente napoletana.
Ci siamo arrivate intorno alle 18 e 40, stanche morte.
Ci siamo sedute (non ci avrebbero schiodate neppure con le bombe)
e abbiamo aspettato che cominciassero a servire.
(Se fossimo arrivate più tardi non avremmo trovato posto,
quando siamo andate via c’erano almeno una cinquantina di persone
che aspettavano il turno).
Questa trattoria si chiama Nennella ed è molto famosa a Napoli,
si mangia bene e si paga poco.
Io ho preso un primo favoloso, che non avevo mai mangiato:
la pasta patate e provola…indimenticabile.
La farò di sicuro, anche se non sarà buona come quella di Nennella.

Vicky ha preso una pasta in cui erano previsti i gamberetti
ma di gamberetti ce n’era solo uno, ha chiesto al cameriere
e quello, da buon napoletano, le ha risposto….
che i gamberetti erano saltati via….. troppo freschi.
Ogni tanto il padrone gridava “Per voi” e i camerieri
rispondevano gridando: “Grazie”.
Veniva calato un paniere e dentro ci finivano le mance per i camerieri.

Poi ad un certo punto ha preso una pila di piatti e….li ha fracassati per terra.
Malgrado questo folklore, un po' eccessivo, si è mangiato bene,
pagato poco e questo è l’essenziale.
Il 25, domenica, è arrivata la nostra carissima Lulu...
Foto di gruppo....

.

e tutte insieme siamo andate in giro….Galleria, Piazza Plebiscito
(bellissima e grandiosa senza macchine posteggiate e la nostra Lulu in primo piano);

Poi siamo scese verso il mare, abbiamo visto il Castel dell’Ovo
e qui ci siamo divise perché alcune non volevano mangiare il pesce.
In totale eravamo dodici.
Io ed altre abbiamo mangiato in un ristorante vista mare e Vesuvio.

Ho mangiato una buonissima pasta con le cozze
ed anche qui non abbiamo pagato molto.
Alcune amiche: Lulu, Elisabetta e Paola, sono partite nel pomeriggio
per cui ci siamo salutate.
Io, Antonella, Marisella ed Oretta abbiamo fatto l’open tour della costa.
Un’esperienza favolosa.
Il tempo ottimo, il giro fantastico e la spiegazione dei posti
piacevole ed intercalata da canzoni napoletane.

Avremmo volentieri rifatto il giro ma si era fatto tardi.
Ci siamo riunite e siamo andate a cena vicino all’albergo.
Ristorante nuovissimo ma nessuna di noi ha mangiato bene.
Il 25, lunedì, Vicky e Maria Letizia sono ripartite e
con quelle che sono rimaste, siamo andate, con un pulmino affittato
dalla nostra amica napoletana, Mary (ospite fantastica
che ci ha tenute “per mano” per tutto il soggiorno) ad Ercolano.
Che dire di Ercolano, mi era piaciuto 40 anni fa
e mi è piaciuto ancor più ora.

Ci tenevo proprio a rivederla
Era presto e non c’era molta gente
(i turisti preferiscono Pompei, io Ercolano)
e ce la siamo girata e goduta in santa pace.
Il termopolium

Il panificio

Le strade

Ho potuto vedere anche i magazzini delle barche dove molti ercolanesi
si erano rifugiati per poter scappare via mare ma che,
a causa del maremoto, sono morti tutti come…topi in trappola.

Terribile e angoscioso, il pensiero di tutte queste persone
vecchi, donne, bambini, uniti in questa morte atroce.
Una vista davvero drammatica.
In quella zona si nota anche, quanto si è dovuto scavare per raggiungere l’antica Ercolano.

Poi ci siamo diretti verso Pompei,
abbiamo fatto un salto al Duomo della Madonna di Pompei,
bellissima internamente e poi siamo andate agli scavi.
Pompei, rispetto ad Ercolano, è molto più grande e dispersiva
e se non hai una guida vedi ben poco.
Noi non avevamo tempo per la guida e siamo andate a zonzo
per la città in mezzo a migliaia di turisti.

Tornati a Napoli, abbiamo pranzato vicino all’albergo, poi,
siamo salite al Vomero con la funicolare.
In un bellissimo bar ci siamo sedute,abbiamo mangiato un gelato favoloso
e poi siamo scese giù.
Qui ci siamo divise perché io, Cristina e Antonella
volevamo tornare a San Gregorio Armeno,
(lei voleva comprare un pulcinella, Cristina un Capodimonte ed io…i famosi magnetini)
ma, abbiamo impiegato parecchio tempo per arrivare e, quando siamo arrivate
i negozietti stavano chiudendo.
Antonella e Cristina sono riuscite a comprare ciò che volevano,
io invece, non ho più ritrovato i deliziosi magnetini
che avevo visto il giorno precedente.
Intanto si era fatto buio e le strade si svuotavano.
Devo dire che un po’ di paura l’ho avuta perché,
mentre Antonella comprava il pulcinella, io ero andata
un po’ avanti e non vedendola….mi ero un po’ spaventata.
Beati telefonini!
Ci siamo avventurate per tornare verso l’albergo
e siamo tornate al ristorante dei fratelli La Bufala.
dove c’erano Oretta e Santina, ultime della comitiva ancora a Napoli.
Marisella, molto stanca, aveva preferito andare a riposarsi senza cenare.
Il giorno 26, abbiamo salutato Marisella, Santina e Oretta
che partivano e con Mary siamo andate a vedere la Solfatara di Pozzuoli.
Abbiamo preso il treno ma, per arrivare alla solfatara
abbiamo dovuto prendere un autobus che non arrivava mai.
Abbiamo visitato la solfatara e, questa volta a piedi, visto che era
tutto in discesa siamo andate a prendere il treno.

Ci siamo fermate in centro, abbiamo mangiato in un localino simpatico
spaghetti con le cozze e siamo tornate in albergo.
Ci siamo salutate con Mary che, ripeto, è stata grandiosa
e, alle 18 abbiamo preso il taxi per andare alla nave.
Il tassista ci ha proposto la tariffa del comune ma,
visto che a quell’ora non c’era traffico, Antonella ha chiesto il tassametro.
Non so se ci abbiamo guadagnato o perso, perché non abbiamo
chiesto il prezzo del comune, abbiamo però pagato 10 euro.
Arrivati al porto, il tassista ci ha fatte scendere
alla biglietteria giusta, abbiamo timbrato il biglietto
e ci siamo preparate per la scarpinata della salita sulla nave
e qui…sorpresa.......due marinai ci hanno preso le valigie
e le hanno messo sul rullo, un terzo marinaio ci ha fatto salire
con l’ascensore fino al ponte 8 dove c’era la cabina!!!!!!!
Siamo partite quasi in orario, abbiamo mangiato al ristorante,
questa volta un abbondantissimo antipasto mediterraneo
e ce ne siamo andate a dormire.

Ciao Napoli.
E' stata una bellissima vacanza ed è stato meraviglioso incontrare le amiche.

*************

> Siamo arrivate a Palermo quasi in orario; alle 7, 45 ero già in casa.
Fine del viaggio
Grazie, grazie grazie Mary per la meravigliosa ospitalità
tua e della tua splendida città.

Spero vi siate divertiti a...... viaggiare con me

VIDEO NAPOLI

VIDEO ERCOLANO E POMPEI

VIDEO SOLFATARA




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