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8 MARZO

Festa della Donna
DOMANDE

Ma perché è stato scelto l’8 marzo come giornata della donna?
(Quante preferirebbero essere festeggiate ogni giorno,
con la comprensione e l’amore dei loro uomini!)

E’ stata scelta questa data per ricordare le 129 operaie morte bruciate
all’interno dell'industria tessile Cotton l’8 marzo 1908
perché scioperavano per protestare contro le terribili condizioni
in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero si era protratto per alcuni giorni,
finché, proprio l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson,
deliberatamente appiccò il fuoco, chiudendo dentro
le sue operaie che morirono arse vive.
Questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale
da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

Perche si regalano le mimose
Una leggenda dice che durante l’incendio
andò bruciato un albero di mimosa e i suoi fiori si sparpagliarono intorno.
In realtà l’uso di donare la mimosa è tipicamente italiano
e fu introdotto nel 1946 dall’Unione Donne Italiane.
Fu scelta la mimosa perché fiorisce proprio in questo periodo.

Ma è ancora valida questa festa?
Sicuramente la donna dei Paesi cosiddetti sviluppati
ha percorso un lungo cammino e,
se non ha ancora raggiunto in pieno la parità con gli uomini,
c’è molto vicina
(troppo duro per i signori uomini cedere il potere dopo secoli di predominio!).
Ma non è così in tutto il mondo.
Ci sono ancora luoghi dove la donna
è considerata un oggetto o ancora peggio.
Dove non esiste nessun rispetto per il suo ruolo,
dove è sottoposta ancora oggi
prima al padre e poi al marito,
che difficilmente sceglie.

Ma dove succede ?
Succede in Africa, dove ancora oggi
le giovanette sono soggette alla mutilazione genitale,
;alla violenza domestica e alla discriminazione,
sia a scuola che al lavoro e hanno
limitate possibilità di accesso all’istruzione.
Succede in Asia dove, però, le donne,
benché vittime di ingiustizie,
soprusi e violenze,
dimostrano una forza e un coraggio sorprendenti.
Sono loro infatti
che mediano nei conflitti,
cercano di risollevarsi dal degrado,
aprono spiragli di pace là dove
la tirannia sembra prevalere.
Intrecciano relazioni, si confrontano,
discutono sul loro futuro e partecipano con forza,
coraggio ed abnegazione alla vita sociale e politica dei loro paesi.
Succede nell’America Latina, dove però la situazione, fortunatamente
è meno peggio di quanto si possa credere,
almeno da quanto emerge
dai dati del rapporto annuale
del 2007 presentato dal World Gender Gap, <
ente che si occupa di monitorare
la situazione delle donne in 128 paesi considerando <
quattro variabili:
partecipazione economica e opportunità di lavoro,
istruzione, sanità, partecipazione politica.
Tra i paesi dell’America Latina il posto migliore per le donne è Cuba;
all’ultimo posto, invece, il Guatemala
dove viene uccisa circa una donna al giorno
e dove non esiste una legge contro la violenza domestica.







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