Privacy Policy Poesia Fois
 
E cammino cammino

E cammino e cammino senza sapere dove andare
le mani in tasca il passo lento
come bussola solo il vento.
E lampioni in confusione
di donne di ogni nazione
le gambe spoglie ad aspettare clienti da soddisfare.
Sotto la terra bruciata da promiscuo sesso
il cielo urla per la bimba stuprata o per la donna violentata.
E cammino e cammino
oltre la vita oscura del destino
finiscono le figure in un fluire di musiche stonate
di tasche vuote d’avventura.
L dove il porto mi conduce non c’ bisogno di luce
una taverna una panchina
dentro la faccia della terra
si giocano a carte e bicchieri di vino,
sia le mutande che il proprio sesso.
E cammino e cammino
Selvaggio vento di maestrale riporta l’eco del vicino
e lo trasforma in temporale.
Piange una donna e il suo bambino
senza giaciglio a scaldare la fredda notte da sbarcare.
Con cinque soldi che ci pu fare? come riuscire a campare?
Sente l’odore che vien dal mare
E allora aspetta un pescatore
che la riscaldi anche sul ponte che sa di sale
come la mareggiata del cuore.
E cammino e cammino
Io vagabondo senza timone
Le mani in tasca
Il bavero sollevato senza sapere dove andare.

Marinella Fois






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