Privacy Policy Pasqua: Ciò che....





 
 


CIÒ CHE FORSE VORRESTE SAPERE

Pasqua vuol dire passaggio, e si rifà al passaggio
dell'Angelo che, per obbligare il Faraone
a lasciare andar il popolo di Dio,
uccise i primogeniti degli egiziani
e ignorò le case degli ebrei contrassegnate col sangue
dell'agnello sacrificato il giorno avanti.
Vuole anche riferirsi al passaggio di Gesù Cristo
dalla morte alla vita.



Perché la Pasqua non cade sempre lo stesso giorno
come il Natale ?

Perché quando si decise di festeggiarla non ogni domenica
come accadeva all'inizio del Cristianesimo,
ma soltanto una volta l'anno,
ci furono molte discussioni,
fra le varie parti,per stabilirne la data.
Questo durò parecchio tempo
e cioè fino a quando il concilio di Nicea del 325 d.C.,
affidò alla Chiesa di Alessandria d'Egitto
il compito di decidere ogni anno la data
e questa decise che la Pasqua doveva
cadere la domenica seguente la prima luna piena di primavera.
Oggi la data si calcola scientificamente,
sulla base dell'equinozio di primavera e della luna piena,
utilizzando per il computo, il meridiano di Gerusalemme,
luogo della morte e risurrezione di Cristo.
Tuttavia la Pasqua ortodossa non coincide con quella
cattolica, perché la Chiesa ortodossa
utilizza per il calcolo il calendario giuliano,
anziché quello gregoriano.
Pertanto, la Pasqua ortodossa cade circa una settimana
dopo quella cattolica.



Quando è nata l’usanza di scambiarsi l’uovo?

L’uovo è sempre stato considerato il simbolo della vita
che nasce e perciò ben assimilabile alla resurrezione.
Se quello di cioccolato o di cartapesta ha
un’origine recente,
le uova vere colorate e decorate
hanno una storia antichissima,
che affonda le sue radici nella tradizione pagana.
Infatti l’uovo veniva considerato simbolo del mistero,
quasi della sacralità.
Nel paganesimo, in alcune credenze,
il Cielo e la terra venivano concepiti
come due metà dello stesso uovo.
I Greci, i Cinesi ed i Persiani se li scambiavano
come dono per le feste primaverili,
così come, nell'antico Egitto, le uova decorate
erano scambiate all'equinozio di primavera,
data di inizio del nuovo anno
;quando ancora l'anno si basava sulle stagioni.
L'uovo era visto come simbolo di fertilità
e quasi magia, a causa dell'allora
inspiegabile nascita di un essere vivente
da un oggetto così particolare.
Venivano pertanto considerate
oggetti dai poteri speciali, ed erano interrate
sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male,
portate in grembo dalle donne incinte
per scoprire il sesso del nascituro
e le spose vi passavano sopra
prima di entrare nella loro nuova casa.
Con l’avvento del Cristianesimo
le uova furono proibite durante la Quaresima.
Esse ricomparivano sulla mensa insieme con il salame,
il latte, il cacio, l'agnello,il capretto
e focacce a forma di agnello o di colomba,
il giorno di Pasqua.
Le massaie, non potendo consumare tutte le uova
accumulate durante la Quaresima,
incominciarono a regalarle ai bambini e a dipingerle,
perché fossero più gradite.
L'usanza di donare uova decorate con elementi preziosi
va molto indietro nel tempo
e già nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra
risulta segnata una spesa per 450 uova
rivestite d'oro e decorate da donare come regalo di Pasqua.
Ma le uova più famose
furono indubbiamente quelle di un maestro orafo,
Peter Carl Fabergé,
che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro,
la commissione per la creazione di un dono speciale
per la zarina Maria.
Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco
che si apriva per rivelare un uovo d'oro
che a sua volta conteneva un piccolo pulcino d'oro
ed una miniatura della corona imperiale.
Gli zar ne furono così entusiasti
che ordinarono a Fabergé
di preparare tutta una serie di uova
da donare tutti gli anni.



Perché il lunedì dell’angelo viene chiamato Pasquetta?

Perché era consuetudine tra i cristiani,
di festeggiare questa giornata
con una scampagnata o una passeggiata fuori porta.



Cosa c’entra il coniglietto con la Pasqua?
Sin dai primi tempi del cristianesimo la lepre,
e quindi il coniglietto,
era considerata il simbolo di Cristo.
Gesù aveva detto di sé:
Le volpi hanno una tana e gli uccelli un nido,
ma il Figlio dell'uomo non ha un posto
dove poter riposare (Lc 9,58),
così anche la lepre non ha tane né case
e simboleggia la nuova vita
che ritorna ogni primavera.
Inoltre, la lepre, con la caratteristica del suo manto
che cambia colore secondo la stagione,
venne indicata da Sant'Ambrogio
come simbolo della risurrezione.



Quali sono i simboli della Pasqua?

Esistono tre diversi simboli:
l'agnello, che ricorda il sacrificio di Gesù,
la colomba  che rappresenta la pace
e l'uovo che rappresenta la vita.







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