Privacy Policy I Misteri di Trapani


 
 


PROCESSIONE DEI MISTERI DI TRAPANI

 Parliamo di....Misteri
Uno degli eventi più suggestivi della Città di Trapani,
è la Processione dei Misteri,
le cui origini sono molto antiche.
Ma cosa sono i Misteri?
Sono dei gruppi che rappresentano
eventi della vita di Cristo dalla separazione dalla Madre
alla deposizione nel sepolcro.
Si tratta di 19 gruppi più la statua della Madonna Addolorata
che, il venerdì santo,vengono portati in processione
per le viuzze della città.
I sacri gruppi sono custoditi dentro la chiesa del Purgatorio,
senza fiori, senza argenti, in attesa di rivivere per una nuova settimana santa,
in attesa di essere "annacati",
in attesa di rappresentare per le strade della città
LA PASSIONE E LA MORTE DI CRISTO.
Nessun trapanese può sottrarsi al fascino dei Misteri
e tutta la popolazione vive nell'attesa di questo evento
che si ripete e rinnova ogni anno
e che attira turisti da tutto il mondo.
Pochi sono i trapanesi che non assistono ogni anno
a questo rito pagano e religioso insieme.
Ma perché vedere ogni anno i Misteri?
Non sono forse sempre gli stessi gruppi?
La risposta è si e no, nel senso che i gruppi sono gli stessi
ma ogni anno cambiano le processioni, cambiano le bande
e soprattutto cambiano gli addobbi
per cui ogni gruppo appare ogni anno diverso dal precedente.
Quando ero piccola e vivevo a Trapani,
spesso ho cercato di sottrarmi a questo evento,
proprio dicendo che ormai l'avevo visto tante volte
ma,ogni anno, non appena in lontananza sentivo la musica,
malgrado la processione passasse da casa mia alle cinque del mattino,
era giocoforza alzarmi ed aspettare sul balcone
il passaggio dei gruppi.



Tutto cominciò durante la dominazione spagnola della Sicilia.
Furono proprio gli Spagnoli, infatti, a portare in Sicilia
questa Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo.
attraverso la Confraternita del Preziosissimo Sangue,
fondata in Spagna intorno al 1450 e arrivata in Sicilia nel 1602
e che provvide alla costruzione dei primi gruppi statuari,
affidando tale incarico ai valenti artisti trapanesi.
Ma le spese erano troppo gravose per la Confraternita che,
iniziando dal 1612, cominciò ad affidare
alle maestranze dell'epoca la cura dei gruppi
per la processione del Venerdì Santo.
Il periodo che va dal primo decennio del ‘600,
quando si presume poterono sfilare i primi gruppi, sino al 1772,
anno della costruzione degli ultimi, abbraccia un arco di 150 anni,
nei quali l’artigianato trapanese seppe donare alla città
capolavori d’arte.



Le settantanove statue dei Misteri (più il gallo della Negazione)
furono costruite nelle botteghe trapanesi,
dove valenti artigiani-artisti gareggiavano in stile ed espressività
nella tipica arte locale detta carchet, la tecnica cioè della tela e colla.
La tecnica del legno, tela e colla prevedeva la costruzione
della struttura della figura in legno di cipresso.
Su di essa si applicava la modellatura in sughero
che veniva poi fasciata con bende impregnate di colla.
Gli arti ed il capo venivano invece direttamente scolpiti
in blocchi di cipresso, mentre le vesti erano realizzate
in spessa tela impregnata di colla che bloccava il movimento dei drappeggi.
Successivamente si passava all’impermeabilizzazione della statua
con l’applicazione di tre strati successivi di gesso
che venivano carteggiati e rifiniti.
Quindi si procedeva all’ultima operazione che conferiva realismo alle opere:
la pittura dei singoli personaggi e delle opere.
Nel 1700 la processione dei Misteri, era aperta dai confrati
che indossavano casacca e visiera,
preceduti dallo stendardo luctus adportatus.
Le maestranze partecipavano alla processione con impegno e passione,
indossando sacco, cappello, cotte e mantello ed accompagnavano
il proprio gruppo con venti torce accese,
come si legge in alcuni atti d’affidamento.
Un obbligo più che un impegno; tale che se la singola maestranza
non fosse riuscita a rispettare le condizioni imposte
dalla Società del Preziosissimo Sangue,
la stessa avrebbe addebitato il costo ai ceti trasgressori.
Abbiamo notizia che nella processione alcuni cantori
accompagnavano i gruppi statuari
E’ solo dalla metà dell’800 che i cantori furono sostituiti
dalle bande musicali, così come in quel periodo,
gli appartenenti alle maestranze, cioè consoli e mastri
non portarono più in spalla il “ mistere “loro affidato,
che fu portato in processione da uomini abituati
ad un duro ed impegnativo compito, cioè i “massari”,
che percepirono, ciascuno, il compenso di dodici tarì.
Si ricorda che i componenti del ceto degli ortolani furono gli ultimi a condurre
sulle spalle il gruppo loro affidato (primi anni del '900)
La processione dei Misteri si svolgeva dall’ora canonica nona
corrispondente alle attuali 15.00 ) all’ora canonica quarta (ore 10.00)
e si snodava nelle strette vie della città,
entrando ed uscendo nelle chiese e nei conventi
Oggi la processione inizia alle 15 del venerdì santo
e termina nella mattina del sabato intorno a mezzogiorno.
Le statue sono fissate ad una base lignea detta vara
con un procedimento particolare, al fine di consentire
una certa oscillazione durante il trasporto,
tale da esprimere una scenica rappresentatività al gruppo (annacata).
Le più antiche vare sono state stupendamente intagliate
dagli artigiani trapanesi con le raffigurazioni di putti,
simboli del ceto di appartenenza o vedute di Trapani
La vara appoggia su cavalletti di legno.
Dal 1950, si iniziò a coprire i cavalletti con un sontuoso mantello nero
(a' manta), sul quale è impresso il nome del ceto di appartenenza.
Ogni anno il console della maestranza ha il compito di raccogliere
i soldi dal suo ceto che serviranno per pagare
gli addobbi, la banda,i fiori e quant’altro può render il “Mistere” più bello.
Se non si raccolgono i soldi necessari a far uscire il Mistere,
provvede il Comune ma il gruppo non avrà addobbi, musica, processione....
È usanza, durante il percorso, fermarsi davanti ai negozi
o alle case delle persone appartenenti al ceto
ed “annacare il gruppo” per sollecitare le persone a regalare dei soldi.
L’annacata consiste nel far oscillare il gruppo
e nella caratteristica camminata di tre passi avanti ed uno indietro.
Solo davanti alla Statua della Madonna è presente un sacerdote.
Nella sera del Venerdì santo, i gruppi vengono schierati
in Piazza Vittorio, esaminati da una giuria che darà poi un premio
al mistere meglio addobbato, o con la migliore processione.



http://www.francescogenovese.net/sacrigruppi.html
http://www.unionemaestranzetrapani.com/gruppi.asp



La Separazione
Ceto degli orefici



La Lavanda dei piedi
Ceto dei pescatori



Gesù nell'orto dei Getsemani
Ceto degli ortolani


L'arresto
Ceto dei metallurgici



Caduta al Cedron
Ceto dei naviganti


Gesù dinanzi ad Hanna
Ceto dei fruttivendoli



La Negazione
Ceto dei barbieri e parrucchieri



Gesù dinanzi ad Erode
Ceto dei pescivendoli



La Flagellazione
Ceto dei muratori e scalpellini



L'incoronazione di spine
Ceto dei fornai



Il balcone: Ecce omo
Ceto dei calzolai



La Sentenza
Ceto dei macellai



L'ascesa al Calvario
Popolo



La Spogliazione
Ceto dei tessili



La sollevazione della Croce
Ceto dei falegnami



Ferita al costato
Ceto dei pittori e decoratori



La Deposizione
Ceto dei sarti e tappezzieri



Il Trasporto al sepolcro
Ceto dei salinai



Il Sepolcro
Ceto dei pastai



L'Addolorata
Ceto dei camerieri, cuochi, pasticceri.....



Le foto ed alcune notizie sono prese dal web








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